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Che cosa vuol dire incidere su vetro o cristallo?

L'arte dell'incisione: le origini, la sua storia e la mia versione moderna


La storia del VETRO ha origini molto antiche e la sua scoperta da parte dell'uomo risale al III millennio a. C. Nel corso dei secoli, si è passati da semplici paste vitree, utilizzate soprattutto per ottenere perle di vetro e placchette, fino alla produzione delle prime stoviglie e di alcuni monili.

Durante il periodo ellenico, il VETRO viene impiegato per il trasporto e il commercio dei profumi e saranno poi i Romani a progettare le prime finestre in vetro per le dimore nobiliari.

La prima tecnica di lavorazione del vetro, il "soffiaggio", fu introdotta dai Romani a metà del I secolo a. C. e permise di realizzare vasi e bottiglie di varie forme. Questi vetri erano di colore verde a causa di alcune impurità di ferro, presenti nella sabbia che veniva utilizzata.


Con il trascorrere dei secoli, l'uomo fece ulteriori passi avanti nella lavorazione del VETRO e, a partire dal XIV secolo, Venezia era già riconosciuta come centro di produzione vetraria. Alla fine del 1200, tutte le vetrerie presenti a Venezia vennero trasferite sull'isola di Merano, allo scopo di confinare eventuali incendi.

Venezia divenne quindi il cuore di tutte le invenzioni che si ebbero nel campo del VETRO: dalla creazione dei primi occhiali con lenti in vetro, passando attraverso la scoperta del CRISTALLO - ottenuto aggiungendo sodio e manganese - fino alla scoperta di nuove tecniche di lavorazione del vetro.

La sperimentazione è proseguita nel corso del tempo e, soltanto in epoca più recente (1920-1930), è stato sviluppato un nuovo metodo, che ha permesso di abbattere i costi e di produrre stoviglie in vetro in quantità maggiori, offrendo anche l'opportunità di stampare decorazioni varie direttamente sul vetro fuso.


Dopo questa piccola premessa storica, è arrivato il momento di esprimere la mia opinione. E voglio essere sincera con voi, dicendo che, per quanto sia straordinario che la ricerca continua abbia permesso di produrre stoviglie in vetro in quantità maggiori e a costi inferiori, non posso nascondere la mia passione per la creazione artistica e artigianale di vasi, bicchieri, ciotole, realizzati con la tecnica del "soffiaggio". Inoltre, in qualità di INCISORE DEL VETRO, la decorazione eseguita per stampaggio da una macchina annulla del tutto la poesia dell'incisione realizzata a mano sul vetro, personalizzata e, quindi, rispondente alle richieste del cliente.

Ma come si distingue un'incisione eseguita a mano da una decorazione ottenuta ricorrendo all'utilizzo di acidi?

Innanzitutto, si tratta di due tecniche di INCISIONE differente: la prima è definita INCISIONE A PUNTA DI DIAMANTE, mentre la seconda è detta ACIDATURA. E ora vi spiego meglio!

L'INCISIONE A PUNTA DI DIAMANTE è stata impiegata sui vetri soffiati solo a partire dal 1549 a Murano, ben quindici anni dopo che era stata applicata sugli specchi. In tempi più antichi, i Romani riuscivano a realizzare incisioni simili, anche se decisamente più grossolane, tramite l'impiego di punte di selce.

Tale tecnica richiede l'utilizzo di un trapano dotato di mole diamantate di varie dimensioni (ora potete capire da dove derivi il suo nome) e di frese in corindone o in carburo di silicio. In altre parole, un INCISORE "disegna" un'immagine, una frase o qualsiasi altro soggetto direttamente sul VETRO o CRISTALLO e, a seconda del suo estro, la arricchisce di dettagli, di tratti e di elementi, tali da rendere il manufatto finale unico e prezioso. Si tratta di un lavoro eseguito interamente a mano, per il quale è necessaria molta pazienza, precisione e una buona dose di capacità artistica.

La tecnica dell'ACIDATURA, invece, venne sperimentata nel XVII secolo ma, si iniziò ad applicarla con regolarità solo a partire dall'inizio del XIX secolo.

Si ricorre all'utilizzo dell'ACIDO FLUORIDRICO che è l'unico acido in grado di "sciogliere" il VETRO a freddo. Una volta scelto il motivo decorativo che si vuole incidere, bisogna definire la zona in cui apparirà il decoro e coprire con della CERA tutte le parti che non devono essere aggredite dall'acido. Dopodiché, l'oggetto viene immerso nell'ACIDO, che corroderà tutte le zone non protette. A seconda del tipo di incisioni che si vuole ottenere e del livello di profondità delle stesse, si possono eseguire più fasi di bagno in acido. Il prodotto finale che risulta da tale tecnica è una superficie mat con effetto satinato e con un decoro inciso più o meno in profondità, a seconda del risultato che si desidera conseguire.

Una prima distinzione tra le due tecniche di incisione che balza subito agli occhi, riguarda gli attrezzi che si impiegano per realizzarle. Nel primo caso, si utilizza un TRAPANO con mole diamantate e frese, nel secondo, invece, si usa un ACIDO che provoca una reazione chimica sul VETRO o CRISTALLO.

Un'altra differenza sostanziale tra le due tipologie di INCISIONE è relativa la livello di profondità dell'incisione stessa. Con l'INCISIONE A PUNTA DI DIAMANTE si scalfisce solo lo strato più superficiale del vetro e, questo permette di eseguire tratti sottili e delicati. L'ACIDATURA, invece, offre la possibilità di ottenere incisioni anche molto profonde, eseguendo svariate fasi di immersione nell'acido.

Infine, esiste un elemento che, a mio avviso, contraddistingue una delle due tecniche, che ritengo molto importante. L'INCISIONE A PUNTA DI DIAMANTE è interamente eseguita A MANO dall'incisore, il quale deve avere la mano ferma, essere preciso e deve anche essere un buon disegnatore. Con l'ACIDATURA, al contrario, il decoro appare a seguito di una reazione chimica provocata dall'acido.

Ditemi, avete capito verso quale delle due tecniche propendo?

Come avete facilmente intuito voi stessi, sono due tecniche molto diverse e ogni INCISORE è libero di scegliere quella che più gli va a genio. Per quanto mi riguarda, l'INCISIONE A PUNTA DI DIAMANTE mi ha conquistata e appassionata e nel video che segue mi potete vedere all'opera! ; - )



INCIDERE è un'arte antica e senza tempo, può essere adattata a qualsiasi ambiente, resa unica e personalizzata, risponde alle richieste di ogni cliente, ma è anche molto più di questo.

Al giorno d'oggi, la globalizzazione ha reso disponibili molti prodotti ma, ahimè, ha anche favorito l'omologazione di ogni città. Come INCISORE DEL VETRO, invece, ritengo che l'artigianalità di un manufatto sia un elemento molto prezioso, capace di trasmettere tutta la passione, la dedizione e l'amore di chi lo ha realizzato e, per questo motivo, unico e privo di una copia in commercio.

Arte e artigianato sono saldamente legate, ma se siete curiosi di scoprire come, cliccate qui!!

Se da un lato, quindi, l'INCISIONE ARTISTICA e realizzata a mano di VETRO o CRISTALLO non permette di produrre in serie un grande quantitativo di articoli, dall'altro lato, però, offre un prodotto speciale e artigianale, che non sarà mai uguale a nessun altro se non a se stesso.

"Chi lavora con le sue mani è un lavoratore. Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano. Chi lavora con le sue mani e la sua testa ed il suo cuore è un artista". (San Francesco d 'Assisi)

Con questa saggia citazione, concludo questo post, dedicato alla storia del VETRO e della sua lavorazione e vi do appuntamento al prossimo, in cui vi racconterò come sono approdata al mondo dell'INCISIONE, alle difficoltà incontrate e alle idee che sono maturate nel tempo.

Quindi, non perdetevi il prossimo post!! Stay tuned!!

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